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Le chiacchiere lasciamole ai giornalisti!
Italia - Francia
Grandissima partita!
Complimenti Camoranesi…ora vola in Sud Africa!!
Cappuccetto Rosso
Sarà un post del 2003, ma sempre attuale. Soprattutto dopo una stagione così.
La Juve non molla. Chi tifa Juve non molla.
Qualcuno, sotto sotto, nonostante dica e professi il contrario, lo pensa. Eh, si’, lo pensa eccome.
Essere juventini e’ dura.
Tutti tifano una squadra per il piacere agonistico che ti puo’ dare l’immedesimazione in quegli 11 e piu’ ragazzi. Certo, ci sono mille motivi: tradizione familiare, residenza cittadina, amore a prima vista da bambini. Ma alla fine, non avrebbe senso continuare a tifare se non ci piacesse l’agonismo, lo sport, il gesto, e il suo scopo ultimo: la vittoria, la prestazione, il pareggio strappato alla fine: il risultato.
Quanti di voi, numerosissimi non-juventini, ricordano splendide vittorie, trionfi al cardiopalma, vittorie sul traguardo, scontri epici risoltisi favorevolmente?
Tutti, direi. Tutti hanno motivi d’orgoglio.
Per noi juventini e’ tutto piu’ difficile. Il romanista, il laziale, l’interista, ma anche tutti gli altri, eh, non scherziamo; tutti, hanno il loro Ciclope, tutti si sono sentiti Ulisse. I romanisti si crogiolano ancora nel loro scudetto dei record. Ma se gli chiedete che gara l’ha segnato, risponderanno senza pensarci su: il recupero da 2a0 a 2a2, Nakata e Montella. I laziali hanno gustato fino in fondo queste emozioni, sconfiggendo il gigante proprio quando sembrava che non ci fosse piu’ niente da fare. Perche’ e’ cosi’. Perche’ tutti voi sapete che vincere e’ dura, in campionato.
Perche’ c’e’ la Juve. E se si vince la serie A, s’e’ battuta la Juve.
Che e’ sempre li’. E lotta. E non muore, agonizza, ma non muore, cazzo. Neanche a pestargli la testa, quando la signora vecchia e stanca rantola per terra. Niente, e’ li’, resiste. Fino alla fine. E lo scudetto dei record serve a fare due punti in piu’ della Juve. E la grande rimonta laziale serve a farne uno in piu’, della Juve. Ma s’e’ sconfitto il Gigante, e questo fa godere.
Noi juventini non abbiamo un gigante. Vincere? Un dovere.
Due secondi posti consecutivi, un fallimento.
Noi juventini si ammazza i campionati, non si gode che nelle sfide storiche. Perche’ noi lo sappiamo gia’, che siamo cosi’, che non ci daranno soddisfazione neanche questa volta.
Lo sappiamo gia’, che se vince l’Inter e’ un’impresa, e che se vince la Juve e’ la norma.
Ed e’ dura, ragazzi: non sapete quant’e’ dura. Non lo potete sapere. Noi juventini lo sappiamo, invece.
Aspettiamo le sfide come quelle di stasera per anni. A volte decenni. Eppure. Eppure neanche questa volta ci vogliono fare godere; di piu’: non ci vogliono lasciare neanche il 50% delle possibilita’ di farlo. La strada e’ gia’ preparata, mi sembra gia’ di vedere tutto scritto. E non e’ bello. “I favoriti”, “certo, manca Nedved, ma sono piu’ squadra”, “il Milan gioca come il Real”, “se corrono piu’ di noi allora c’e’ qualcosa che non torna”. Gia’. E dall’altra parte, a fare da guard-rail in questa autostrada chiusa che si e’ voluta costruire per l’occasione, un’autostrada che termina con una parete su cui vogliono farci schiantare, ecco i sottovoce, cio’ che leggi spulciando gli articoli, capendo il loro gioco. “La rivincita di Ancelotti e Inzaghi”, “il Milan regina d’Europa”, “il bel giuoco”, “Seedorf, terza finale, ha sempre vinto, non c’e’ due senza tre”, “Lippi viene da due sconfitte in finale di Champions’”. E per l’ennesima volta ci preparano il forno. Bravi, non c’e’ che dire. I tappeti sono gia’ stesi, e il colore, il colore dei tappeti si vede benissimo, da qui.
Sapete cosa vi dico? Che a noi va bene cosi’. Noi ci stiamo.
Di piu’, noi vogliamo, che sia cosi’.
Perche’ noi siamo Road Runner quando tutti tifano per Will E Coyote.
Perche’ noi siamo la Juve, cazzo.
Noi siamo il lupo cattivo. E ci piace.
Forza Juve, cazzo, ragazzi.
Provateci, come sempre.
E in culo a Cappuccetto Rosso.
(via Cyb)
GP Bahrain: GREAT JOB!
Roma - Juventus 1 - 3
(immagine gazzetta.it)
Qualcuno, sotto sotto, nonostante dica e professi il contrario, lo pensa. Eh, si’, lo pensa eccome.